versione 2.1 per utenti STEM
1. Problema: l’asimmetria informativa come fallimento sistemico
L’asimmetria informativa è modellabile come una perdita di informazione lungo una catena di processi.
Questa perdita genera tre effetti misurabili:
- Inefficienza operativa — aumento del tempo di coordinamento e del numero di iterazioni necessarie per convergere.
- Riduzione della qualità decisionale — scelte basate su dati incompleti o non verificabili.
- Erosione della fiducia — impossibilità di auditare responsabilità, passaggi e criteri.
2. Obiettivo: equità operativa come proprietà emergente dei sistemi
Definiamo equità operativa come la condizione in cui:
- ogni attore ha accesso alle informazioni necessarie per svolgere il proprio ruolo;
- i processi sono descritti in modo tale da essere auditabili e replicabili;
- le responsabilità sono tracciabili lungo l’intero ciclo decisionale.
L’equità operativa non è un valore astratto: è una proprietà di sistema ottenuta tramite protocolli, layout e rituali che riducono l’entropia informativa.
3. Metodo: principi formulati come vincoli operativi
I principi del progetto diventano vincoli verificabili:
- Nessuna inferenza senza fonte
Ogni affermazione deve essere accompagnata da:- tipo di dato (misurazione, stima, testimonianza);
- livello di affidabilità;
- eventuali assunzioni.
In assenza di dati, si dichiara esplicitamente la lacuna.
- Eleganza come funzione di leggibilità
Un messaggio è “elegante” se minimizza l’ambiguità semantica e riduce il carico cognitivo del destinatario.
La leggibilità è trattata come una variabile progettuale, non estetica. - Iterazione continua
Ogni artefatto (documento, protocollo, decisione) è una versione.
La qualità non è definita dalla perfezione, ma dalla capacità di convergere tramite revisioni tracciate. - Ritualità come infrastruttura
La manutenzione dell’integrità non è un valore, ma un processo periodico con input, output e criteri di valutazione.
Esempio: una revisione settimanale degli errori come meccanismo di riduzione dell’accumulo di incoerenze.
4. Strumenti: cosa produce concretamente Asymmetry Zero
Dal contenuto della pagina emergono tre categorie di output giovanniciccarelli.com, che qui riformulo in termini tecnici:
- Standard operativi
- protocolli per la descrizione dei processi;
- modelli per la tracciabilità delle decisioni;
- layout per la rappresentazione delle responsabilità.
- Educazione civica contemporanea
- casi studio che mostrano breakdown informativi;
- narrazioni che esplicitano meccanismi opachi;
- satira istituzionale come strumento di modellazione dei failure modes.
- Manutenzione dell’integrità
- rituali replicabili per la gestione dell’errore;
- checklist per la verifica periodica della coerenza operativa;
- metriche per valutare trasparenza e affidabilità.
5. Ruolo dell’IA: integrazione come modulo, non sostituzione
L’IA è trattata come un sistema di supporto metodologico, non come agente decisionale.
Le sue funzioni principali, derivate dal testo della pagina giovanniciccarelli.com, diventano:
- analisi assistita di documenti e processi;
- mappatura delle procedure e rilevamento di incoerenze;
- costruzione di metriche di trasparenza;
- definizione di protocolli per un uso verificabile dell’IA;
- valutazione dei rischi e dei bias in contesti istituzionali.
Il giudizio umano rimane il modulo di validazione finale.
6. Ambito di applicazione
- Organizzazioni — audit di trasparenza, standard operativi, modelli per ordini professionali.
- Professionisti — strumenti per comunicare e decidere con maggiore chiarezza.
- Cittadini — chiavi di lettura per interpretare sistemi complessi.
7. Stato del progetto
Asymmetry Zero è un progetto metodologico in fase di validazione, non ancora un ente giuridico.
La priorità è testare gli strumenti in contesti reali con partner istituzionali giovanniciccarelli.com.