Ethics in business

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Il dilemma di LOT

Lot collabora, come consulente, con una società di ingegneria cui è stata affidata la direzione lavori  per la realizzazione di una importante opera in un paese del Medio Oriente.
Il suo incarico consiste nell’individuare e proporre alla committenza una serie di indici di prestazione in modo che sia possibile, a livello sintetico, valutare la corrispondenza dell’avanzamento delle opere al cronoprogramma ed ai certificati di pagamento emessi, ma anche il rispetto delle specifiche tecniche.
Quando Lot arriva in cantiere i lavori sono già in corso da circa 2 anni, su una durata contrattuale prevista di 4, che includono 6 mesi di avviamento e gestione delle opere.
Per ottenere le informazioni indispensabili al suo lavoro egli si rivolge al capo progetto dell’impresa appaltatrice, che gli fa gentilmente capire come il suo lavoro sia considerato una perdita di tempo. Incontra anche il rappresentante della committenza da cui invece trova maggiore collaborazione e con il quale stabilisce un rapporto di reciproca stima e simpatia. Giunto a metà della sua missione, Lot si rende conto che gli importi fatturati per alcuni lavori sembrano essere sovrastimati, mentre alcune opere complementari, eseguite anche da alcuni subappaltatori locali, non rispettano le rigide specifiche contrattuali.
Lot cerca in via informale di chiedere spiegazioni e riscontri al capo progetto dell’impresa esecutrice, che risponde solo evasivamente alle sue domande. Il giorno successivo egli riceve una telefonata dal capo della società di ingegneria da cui dipende che, in tono perentorio, gli intima di attenersi strettamente al suo incarico e non interferire con le attività dell’impresa. Al rappresentante della committenza, che gli sollecita i primi risultati del suo lavoro, Lot comunica di essere in ritardo e per giustificarsi accenna alle difficoltà riscontrate con l’impresa esecutrice, chiedendo a sua volta se i rapporti tra il committente e l’impresa siano buoni e franchi. Questi risponde che la natura del contratto è molto complessa e che ci sono aspetti che a lui stesso sfuggono, precisando comunque che “apprezza molto la franchezza di Lot ed il suo comportamento professionale”.
La settimana successiva Lot riceve una telefonata, a notte fonda, da un sedicente “angelo custode” che gli suggerisce di prendere l’indomani il primo aereo per l’Europa, per il quale gli comunica un numero di prenotazione. Lot obietta che non ha terminato la sua missione e che non vede il motivo per allontanarsi così precipitosamente. Dopo avergli richiesto la promessa formale di non rivelare a nessuno il contenuto della telefonata, il suo corrispondente gli dice: “Ti consiglio di non perdere quel volo perché un notabile locale ha confessato di essersi fatto corrompere; succederà presto qualcosa in cantiere e qui le prigioni non sono le migliori. Ti viene data questa possibilità perché abbiamo capito che non sei coinvolto, ma qui non potresti dimostrarlo facilmente”.
L’indomani all’alba, mentre è in taxi diretto all’aeroporto, Lot, convinto che qualcosa nel contratto non sia regolare, anche se non ha elementi per capire quali attori possano essere coinvolti, si chiede se la telefonata non sia uno stratagemma, organizzato per sbarazzarsi di lui, facendogli di fatto violare i suoi impegni contrattuali. Egli non si sente però di esporsi al rischio di rimanere coinvolto e mantiene la decisione di partire senza indugio, dando credito al suo “angelo custode”. Se ritiene la telefonata credibile, ed il pericolo  quindi è reale per tutti,  Lot dovrebbe mantenere la consegna del silenzio, come ha promesso al suo “angelo custode”?

(Ogni riferimento a situazioni o fatti realmente accaduti è puramente casuale)

Cosa dovrebbe fare Lot? Puoi provare a dire la tua, utilizzando lo spazio “Comments” più in basso.

Chi fosse interessato ad approfondire la materia può consultare il seguente link: https://www.ordineingegneri.milano.it/professione/deontologia-ed-etica/moralmetro-serious-games-per-autovalutare-il-grado-di-ragionamento-morale



4 commenti

  1. Il percorso che offre l’Ordine degli Ingegneri è molto stimolante.
    Il professionista, oltre a possedere capacità tecniche fondamentali allo svolgimento del suo lavoro, dovrebbe avere le competenze etiche per decidere nel modo giusto.
    Consiglio di approfondire l’argomento.

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