Intelligenze artificiali a confronto. Una “prova su strada” impensabile fino allo scorso anno.
Viviamo un periodo storico in cui la tecnologia continua a cambiare e, con specifico riferimento alla cosiddetta AI generativa, a sorprenderci e anche preoccuparci. Il cambiamento esponenziale costringe anche la normazione ad “inseguire”; a volte limitando il cambiamento, a volte affrontando problemi che sono stati già risolti o superati dai fatti. Non avrei mai immaginato ancora pochi anni fa, che avrei potuto, in autonomia e gratuitamente, mettere a confronto le risposte fornite, alla stessa domanda, da due diverse applicazioni di intelligenza artificiale. L’ho fatto su vari argomenti, alcuni più specialistici, altri più informativi. Inizio con un esempio banale, che spero potrà servire da insegnamento e da monito, soprattutto per i più giovani. A tutti i lettori, soprattutto quelli che mi conoscono, lascio giudicare dal dialogo sotto riportato, indipendentemente dalla qualità delle risposta iniziale, se le due applicazioni mostrino già un diverso “carattere” nell’affrontare i problemi.
Open AI appare prudente e saggia:

L’AI di MS è più giovane, sembra più assertiva e specifica, manifestamente fa ancora molta confusione, anche se si dice disposta ad imparare:



Sarebbe interessante verificare se realmente esista questo omonimo, che propone il sito di ingegneria dei cocktail. 😉
Sarebbe anche interessante provare a riporre la stessa domanda per vedere se l’AI ha realmente imparato dal suo errore