È tempo di cambiare mentalità: non celebriamo solo il “taglio del nastro”, ma anche la capacità di garantire nel tempo ciò che abbiamo costruito.
Costruire non basta: serve responsabilità nella progettazione delle infrastrutture
Non è sufficiente costruire un’infrastruttura — che sia un marciapiede, una strada o un viadotto — per dire di aver fatto il proprio dovere. Un’opera pubblica non è solo cemento, acciaio e asfalto: è un servizio, un impegno verso la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini.

La manutenzione non è un optional
Ogni infrastruttura deve essere pensata per durare, ma anche per essere mantenuta. I costi di manutenzione non possono essere un imprevisto: devono essere previsti e pianificati già in fase di progettazione. Ignorarli significa costruire il degrado futuro.
Fruibilità e sicurezza prima di tutto
Un marciapiede non serve se è sconnesso o invaso dalle erbacce. Una strada non è utile se diventa pericolosa. Un viadotto non è un successo se non è monitorato. L’opera pubblica deve essere pensata dal punto di vista dell’utente, non solo del progettista.
Il costo dell’incuria è sempre più alto del costo della prevenzione
Investire in manutenzione significa risparmiare in emergenze, incidenti e ricostruzioni. È una questione di buon senso, ma anche di etica pubblica.
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