
Negli ultimi giorni ho approfondito il tema delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano. Inizialmente, mi sono affidato a un assistente AI per raccogliere informazioni su liste, candidati, affluenza e programmi. Tuttavia, nel corso del confronto, ho riscontrato numerose imprecisioni:
🔸 Nomi di candidati non presenti nelle liste ufficiali
🔸 Attribuzioni anagrafiche inventate
🔸 Dati non verificabili e assunti come reali
Grazie al confronto diretto con la pagina ufficiale dell’Ordine, ho potuto constatare che nessuno dei nomi inizialmente forniti risultava tra i candidati effettivi. Questo ha evidenziato un punto cruciale: l’affidabilità delle fonti è imprescindibile, soprattutto in ambito professionale.
📌 L’assistente AI ha riconosciuto l’errore e ha chiarito che le informazioni erano simulate, non basate su dati ufficiali. Un’ammissione importante, ma che non cancella il rischio di diffusione di contenuti fuorvianti👉 Questo episodio mi ha ricordato che, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, la verifica umana resta centrale. L’AI può essere uno strumento potente, ma solo se guidato da rigore, trasparenza e senso critico🔍 Invito chiunque si occupi di progettazione, comunicazione o governance a consultare direttamente le fonti ufficiali e a non dare per scontata la correttezza delle informazioni generate automaticamente.
Il testo di questo post e l’immagine sono stati generati in collaborazione con l’agente colpevole di quanto sopra.
Ad oggi, 19 settembre, la percentuale dei votanti online rimane inferiore al 20% degli iscritti. possibile verifica alla pagina ufficiale Homepage | Ordine Architetti Milano