Stamane al TG1 mattino ho appreso una verità scientificamente affascinante:
le persone fastidiose ci fanno invecchiare di 9 mesi. Anche quelle sui “social” .
Non “circa”.
Non “secondo alcuni indicatori epigenetici”.
No: 9 mesi.
Precisi.
Come una gravidanza, ma senza il lieto evento.
La notizia mi ha colpito.
Ho pensato subito ad alcune mie colleghe, che da anni sopportano con grazia la mia naturale inclinazione al “disturbo metodologico”.
Mi sono ripromesso di infastidirle meno
Poi — da bravo rompi — mi è sorto un dubbio operativo:
9 mesi… ogni quanto?
Ogni anno?
Ogni ciclo solare?
O basta un fastidioso “di riferimento” per tutta la vita?
Spoiler: lo studio originale non dice nulla del genere.
Parla di associazioni statistiche, non di orologi biologici che scattano quando qualcuno ci irrita.
Ma nella traduzione mediatica, la complessità evapora e resta il numero tondo, rassicurante, ripetibile.
È un caso da manuale di asimmetria informativa:
- la ricerca è complessa,
- la comunicazione la semplifica,
- il pubblico la prende alla lettera,
- e la realtà… resta lì, a guardare.
In Asymmetry Zero lavoriamo proprio su questo:
non eliminare la complessità, ma renderla leggibile, senza trasformarla in slogan che invecchiano più delle persone “fastidiose”. Morale:
continuerò a essere fastidioso, ma con maggiore consapevolezza epistemica
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