“L’uomo è ciò che mangia”*


* Ludwig Feuerbach (1804-1872): “der Mensch ist was er isst

A volte si torna indietro. Perché ci si rende conto di aver sbagliato strada. Facendo il percorso in senso inverso abbiamo spesso una diversa visione della realtà. Scopriamo dettagli diversi, particolari nascosti o illuminati diversamente. A volte vediamo una indicazione che aspettavamo ma ci era sfuggita, perché mal posizionata o nascosta tra molte altre.

L’uomo è ciò che mangia” è la sintesi estrema di un pensiero che mi aveva colpito studiando filosofia ai tempi del liceo. Un paradosso razionalistico intrigante ma presto dimenticato, come il nome del filosofo tedesco che lo ha proposto. Oggi, a molti anni di distanza, la frase mi è tornata in mente in tutta la sua intrigante attualità, riflettendo sulle prospettive sociopolitiche ed economiche della nostra civiltà occidentale e sull’immagine che i media, canonici e “social” ne forniscono. L’uomo è ciò che mangia? Anima e corpo sono interconnessi e tuttavia indipendenti? Lascio ai filosofi disquisire e a ciascuno fare le proprie riflessioni.

Anima e Corpo – Jci – 1994

Personalmente, rimango convinto che ogni essere vivente sia più di ciò di cui si nutre. Tuttavia, ricordando che “non di solo pane vive l’uomo ..” occorre riflettere sulla quantità e qualità dell’informazione e del linguaggio nella società digitale. I media, social o meno, e i “grandi fratelli” propongono informazioni, indicatori, sistemi, sogni e stili di vita spesso ingannevoli e certamente insostenibili. Molti giovani, nelle società occidentali, ma anche in tutte quelle che ad esse si ispirano, si sono formati, fin dalla prima infanzia, assimilando quasi unicamente tale cibo. E le conseguenze si cominciano a vedere a livello di sistema. Ritengo quindi utile riproporre la provocatoria affermazione di Feuerbach attualizzandola come segue: “l’uomo, e la donna, sono ciò che ascoltano, leggono e vedono”. Una riflessione che vale per tutti noi che viviamo ormai immersi nel web e che anche inconsciamente assimiliamo gli “umori” che lo pervadono.

(Approvato dalla associazione dietologi dello spirito 😉

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Ludwig Feuerbach (1804-1872): “der Mensch ist was er isst

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