La società del “life is now”

La storia non si ripete mai uguale, nonostante i corsi e ricorsi, perché cambiano le condizioni al contorno e quelli che di volta in volta la scrivono. Gli umani invece tendono ad essere molto più ripetitivi e prevedibili nelle loro azioni e reazioni, anche se poi fatti e risultanze sono descritti e interpretati in maniera diversa. In questo caldo agosto 2019 l’istinto, spesso irrazionale, mi ha spinto a rispolverare un mio scritto del 2006 intitolato la società del “life is now“. Con sorpresa ho scoperto che anche allora il mese era quello di agosto. La pausa agostana favorisce la riflessione, mentre si cerca di pianificare le azioni per la ripresa di settembre. Quelli che avranno voglia e tempo di leggerlo, probabilmente ricorderanno cosa accadde a partire dall’autunno e nel successivo 2007. Potranno così valutare se, e perché, gli eventi economici e le situazioni sociopolitiche descritti 13 anni fa ricordano quelli di questi ultimi mesi. Ci conviene continuare a curare i sintomi senza occuparci della malattia che li causa?

La società del “Life is now”