Oggettività, Continuità, (non) Contraddizione. “I tre grandi principi della filosofia tedesca”, secondo Voltaire, ” .. da non violare nei ragionamenti e nell’agire.” In molte discipline, più o meno scientifiche, ancora oggi sembrerebbero poco utilizzati. In politica, dicono, non siano applicabili.. Noi come ci comportiamo?

Già nel 1750 il signor de Voltaire (l’amico del genere umano) con humor e feroce ironia attaccava le istituzioni dell’epoca, mettendo in luce la loro superbia, arroganza, autoreferenzialità. Senza entrare nel merito delle contese di un tempo, e lasciando al lettore ogni riferimento a quelle molto più recenti, riporto di seguito un breve estratto dal libro Facezie (1)

TRATTATO DI PACE CONCLUSO TRA IL PRESIDENTE E IL PROFESSORE, 1 GENNAIO 1753. ” Essendo tutta l’Europa preoccupata per una pericolosa contesa su una formula algebrica…le parti in causa in questa guerra, volendo prevenire un fiume d’inchiostro insopportabile alla lunga a tutti i lettori, si sono accordate infine per una pace filosofica alle seguenti condizioni..” (*)

16. … “E, poiché abbiamo a cuore di fare una pace duratura, promettiamo solennemente di fare tutto quel che possiamo per non violare, vuoi nei ragionamenti, vuoi nell’agire, i tre grandi principi della filosofia tedesca, cioè i principi di contraddizione, di ragion sufficiente e di continuità; di conseguenza per questo impegno, non lasceremo più sussistere contraddizioni nei nostri scritti e ci sforzeremo di dimostrare ragionevolezza in tutta la nostra condotta” ….

Alla fine il Presidente firmerà il trattato? Voltaire pur ignorando la teoria dei giochi, (**) era certamente molto illuminato..

(1) Voltaire Facezie pg. 27-30 – Liberilibri di AMA srl – Macerata 1994

(*) Le condizioni sono in tutto 19 (nda)

(**) Perché ci converrebbe collaborare…