Sogni rubati o aspettative ingannevoli?


Ci avete rubato i sogni” è l’accusa che si sente lanciare sempre più spesso in questi ultimi anni. Diretta in generale dai giovani verso gli adulti, dagli adulti verso chi governa. Da chi governa verso gli organismi sovranazionali. Quasi mai verso le multinazionali e le loro strutture di marketing e di informazione, che contribuiscono alla creazione e diffusione di molti sogni e aspettative, a pagamento. Accusare gli altri di averci creato un danno, o non risolto un problema, è una tattica ben collaudata che può raccogliere un certo successo. Soprattutto se è sostenuta dai media e anonimamente supportata da certi “saggi”. Ricordate? “L’opinione governa il mondo, ma sono i saggi che alla lunga indirizzano l’opinione” (Voltaire). Analizzando le denunce di giovani e meno giovani ci si accorge che questi sogni, certo per brevità redazionale, non sono quasi mai esplicitati. Di quali sogni si parla? Quali sono i sogni della stragrande maggioranza dei nostri giovani? Hanno qualche similitudine con il Sogno di Martin Luther King o con quello ” .. e vissero tutti felici e contenti“? Potremmo chiedere ai sondaggisti.. E’ possibile che questi sogni siano legati ad un altro sogno, ormai ricorrente da circa un secolo e mai definito compiutamente, che chiamiamo crescita? Potrebbe essere il sogno che questa crescita, da non confondere con sviluppo, possa realizzarsi globalmente ed equamente per tutti i miliardi di umani che popolano il pianeta? O piuttosto quello che la crescita possa continuare indefinitamente per i pochi che ne sono ormai totalmente dipendenti, a scapito degli altri che la stanno ancora aspettando? Dovremmo un po’ tutti, giovani e meno giovani, interrogarci su cosa sia il sogno e cosa sia la realtà con cui dobbiamo giornalmente misurarci, affidandoci ai dati oggettivi e non ai titoli dei media. Ha senso continuare a cercare di eliminare i sintomi, senza preoccuparsi della vera natura del male che li provoca? Per ottenere un risultato, qualunque sia il nostro sogno, sarà meglio trasformare il sogno in progetto, con obiettivi realizzabili e risultati misurabili. Se lo vuoi veramente realizzare, lo devi prima progettare.

2 replies

  1. Viva i progettisti, abbasso i sognatori! … ma per avere una vision ci vogliono anche i sognatori, i progettisti renderanno la vision realizzabile.

    Un caro saluto

    Marco

    >

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