Stavo per proporre alcune considerazioni sulle inadeguatezze della nostra società e delle classi dirigenti che la indirizzano. Il provvidenziale incontro con alcuni amici che, con parole di apprezzamento e stima, mi hanno ricordato quanto puntuali e ricorrenti siano le mie dissertazioni sul tema, mi ha indotto a distogliere momentaneamente lo sguardo dalle cronache.

Ci avviciniamo alla magica notte di San Lorenzo ma anche al vacanziero ferragosto. Propongo quindi una lettura alternativa, per recuperare il giusto distacco dalla giornaliera cronaca della pandemia e delle umane miserie. Meglio contemplare l’affascinante universo in cui ci troviamo e riflettere sulle straordinarie capacità della nostra mente di intuire ed apprezzare fenomeni ed ordini di grandezza, nel tempo e nello spazio, che trascendono la nostra fisicità. Quella luce della conoscenza, di cui a volte ci serviamo, ma che sembra non appartenerci, che fa scrivere a San Paolo (2Cor 4, 5b-14) “Abbiamo un tesoro in vasi di argilla”

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Buona lettura!

“Ad oggi, l’immagine più antica che abbiamo del nostro universo risale a 380.000 anni dopo il Big Bang, un tempo lontanissimo se si considera che il Big Bang è avvenuto 13,8 miliardi di anni fa, ma non è abbastanza: la sfida è risalire ancora più indietro nello spazio e nel tempo.”

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