La Grande Regressione è arrivata?


” .. C’è un problema di fondo, di cui dobbiamo prendere assoluta coscienza. Il 24 febbraio 2022 il mondo è cambiato.
La frattura che si è creata riporta il mondo, di colpo, a 50 anni or sono. Con la differenza che la tecnologia delle armi di oggi è più avanti di mezzo secolo. E con la presenza di un ulteriore attore sulla scena, la Cina, di fatto molto più importante di quanto non fosse mezzo secolo f
a.

Non si tratta di una frattura sanabile ..”*

Comunque vogliamo interpretare le parole di Maurizio Monti, che si rivolge agli operatori finanziari ed investitori, penso sia innegabile che noi, europei occidentali, abbiamo fin qui beneficiato di un periodo di pace e prosperità straordinariamente lungo. Ciò è stato possibile, dall’inizio del nuovo secolo, anche grazie ad un fenomeno che lo sviluppo tecnologico ha reso possibile se non necessario; La Globalizzazione. Ora questo lungo periodo di crescita e innovazione sembra concludersi.

La globalizzazione ha contribuito a creare benessere e prosperità ma anche enormi contraddizioni all’interno delle società democratiche occidentali. Ciò ha indebolito gli strumenti con cui si realizza la democrazia in occidente e favorito lo sviluppo, in oriente, di regimi ibridi che utilizzano l’efficienza del capitalismo, mantenendo una struttura politica e sociale ispirata al collettivismo.

I fenomeni legati ai cambiamenti climatici ed il diffondersi della pandemia hanno ora innescato una reazione a catena, contribuendo a destabilizzare una situazione già precaria. Il mondo apparentemente globalizzato, solo a fini di un profitto globalizzato, comincia ora a fratturarsi riproponendo tutte le incongruenze mai sanate.

Raffaello Fortunati – Acquaforte

Qualcuno potrebbe pensare che si stia ricreando, a distanza di un secolo, lo scenario che ha condotto l’Europa alla tragedia delle due passate guerre mondiali. In realtà, oggi, il problema è paradossalmente molto più complesso e articolato. La capacità delle classi dirigenti di gestirlo è invece rimasta pressoché immutata. Come riusciremo a sanare la frattura?

* Maurizio Monti – Editore – Istituto Svizzero della Borsa

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