
“State lontani da parchi e zone alberate.” Curioso: fino a pochi giorni fa gli stessi esperti ci spiegavano che per abbassare le temperature urbane bisognava togliere asfalto e aumentare le alberature. Oggi, invece, se vivi in un viale alberato rientri a casa a tuo rischio e pericolo. Il Comune ti ha avvertito, l’assicurazione forse no.
Non è una critica vuota. È la constatazione che non possiamo più permetterci la tattica degli annunci ad effetto: una settimana gli alberi sono la soluzione climatica, quella dopo diventano un pericolo pubblico. La realtà non cambia così in fretta: cambia solo la comunicazione.
Forse servirebbe una forma di responsabilità anche per chi informa. Non una “certificazione” certo, ma un impegno minimo alla coerenza, alla verifica, alla continuità. Non è una provocazione: è la base di qualsiasi decisione pubblica sensata.
Ogni scelta implica una rinuncia. Ma ogni rinuncia richiede almeno una comunicazione che non cambi direzione secondo l’aria che tira.
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