Come Cristoforo Colombo nel 1492, anche noi europei abbiamo creduto a lungo di sapere cosa fosse l'America. Per decenni vi abbiamo proiettato il nostro futuro: innovazione, libertà, tecnologia, mobilità sociale, frontiera, difesa. Oggi però siamo costretti a guardarla con occhi diversi. Non per negarne i meriti, né per inseguire l'antiamericanismo di moda, ma per riconoscere... Continua a leggere →
La follia del numero 9.
Non è solo la benzina a 1,999 euro. Da qualche tempo la nostra società dei consumi sembra aver sviluppato una vera ossessione per il numero 9. Ovunque ci giriamo troviamo prezzi che terminano con 99, 95, 90, 89 centesimi. Difficile ormai incontrare un cifra tonda. Gli esperti di marketing li chiamano "prezzi civetta". Mi hanno... Continua a leggere →
Merito individuale, sistemi collettivi. Chi vince?
In passato a Monza si celebrava la vittoria della Ferrari. Oggi celebriamo la vittoria di un pilota italiano. L'importante è poter festeggiare una vittoria. Il caso Antonelli a Monza riproduce un modello storico noto: un talento italiano che eccelle dentro un sistema non italiano. Come Cristoforo Colombo, che voleva andare in india: talento italiano, flotta,... Continua a leggere →
A proposito di trasparenza ..
“Mettersi le mani davanti alla bocca” Un tempo era un gesto grave: significava vergogna, imbarazzo, o menzogna. Oggi è diventato protocollo politico. Un modo per nascondere il labiale, certo, ma anche per proteggere il linguaggio stesso. La scena, ormai classica, è questa: due politici si parlano coprendosi la bocca, mentre le telecamere li osservano. Non... Continua a leggere →
Il Paradosso degli Alberi nelle Città
“State lontani da parchi e zone alberate.” Curioso: fino a pochi giorni fa gli stessi esperti ci spiegavano che per abbassare le temperature urbane bisognava togliere asfalto e aumentare le alberature. Oggi, invece, se vivi in un viale alberato rientri a casa a tuo rischio e pericolo. Il Comune ti ha avvertito, l’assicurazione forse no.... Continua a leggere →
Ripensare la Bastiglia: Da Rivoluzione a Risveglio Collettivo.
Il 14 luglio 1789 il popolo parigino assaltò la Bastiglia, simbolo dell’ancien régime, per reclamare libertà, giustizia e dignità Un evento che abbiamo imparato a considerare come l’inizio simbolico di una nuova epoca. Ma ogni simbolo, se non lo interroghiamo, diventa un oggetto da museo: lo osserviamo, lo celebriamo, e poi lo lasciamo lì, immobile.... Continua a leggere →
Happiness Engineer.
Mi sono rivolto al sevizio assistenza del provider che ospita il sito di Ethics of Knowledge per una evidente incongruenza nelle statistiche del traffico. Ho prima dialogato con la loro assistente AI (ormai è la norma), la quale ha fornito spigazioni tecniche varie, poi ho chiesto di parlare con un umano ed ho fatto una... Continua a leggere →
Inarrestabile IA
Ieri, per la prima volta, un noto quotidiano statunitense mi ha proposto di usare la sua IA per “informarmi meglio e più velocemente”. Un esperimento, certo. Ma il segnale è chiaro. L’informazione non viene più solo letta: viene mediata. E quando la mediazione passa da un algoritmo proprietario, il confine tra informazione, interpretazione e selezione... Continua a leggere →
Anche LinkedIn è cambiato.
Stamani, aprendo l'unico social in cui ho deciso di essere attivo, ho scoperto che l'interfaccia è completamente cambiata. Non trovo più i miei post né i miei commenti ai post dei miei contatti. Nessuno mi aveva avvertito. Ecco di seguito la risposta della mia assistente digitale (IA) con cui mi sono sfogato. Giovanni… respira un... Continua a leggere →
Sotto la notizia niente.
Non siamo più davanti a notizie che nascondono qualcosa o che non contengono abbastanza. Siamo davanti a notizie che non poggiano su nulla: nessun metodo dichiarato, nessuna verifica tracciabile, nessuna filiera visibile. La notizia diventa così un manufatto privo di fondamenta: regge finché nessuno la tocca, crolla appena la si interroga. In un ecosistema del... Continua a leggere →